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Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma

NULLA SI CREA, NULLA SI DISTRUGGE, TUTTO SI TRASFORMA
(Antoine Lavoisier)

Tutti noi siamo attratti dalla tecnologia e dai suoi usi.

Ma quanto siamo artefici di quei cambiamenti che poi noi stessi “critichiamo”?

Tempo fa mentre ero in coda per fare la spesa, una coppia stava passando i propri acquisti con il lettore ottico in assoluta autonomia. Mi sono chiesto: “e se uno di loro lavorasse in un negozio simile? …… quello che hanno appena fatto come potrebbe impattare sul loro lavoro in futuro?”

Ora sempre più spesso acquistiamo ed interagiamo on line. Gli stessi lavoratori di questi settori diventano artefici del cambiamento.

Ho pensato alla ristorazione, al mondo bancario, alla
mobilità e poi al remote working (perché il concetto di smart/agile è opinabile).

Molti vorrebbero che sostituisse il lavoro presso gli uffici, ma cosa può comportare? Vantaggi sì, ma quando la fisicità non diventa più una discriminante, il poter esternalizzare oltre confine a parità di professionalità e con costi ridotti, non è più una possibilità remota.

L’innovazione in ogni ambito è proficua, ma per non
esserne esclusi, l'unica strada è adeguarsi, specializzandosi per farne parte come attori attivi e non passivi.









Un anno fa come oggi

UN ANNO FA COME OGGI
È passato ormai un anno da quando la guerra scatenata dal #Covid19 si è materializzata in maniera così dirompente.
Cosa possiamo aspettarci oggi a distanza di un anno? È ipotizzabile affermare che siamo vicini ad una svolta dopa la recessione più brutta e pesante del secondo dopoguerra?
Ci sono obiettivamente molti elementi che ci fanno ben sperare come: Disponibilità del vaccino, Politiche economiche condivise, tenuta degli spread.
Ci sono poi elementi di attenzione, legati alle disparità geografiche nella somministrazione del vaccino (USA Vs Europa)
La Cina ha avuto un solo trimestre di decrescita, per poi ripartire con ancora più vigore. E così anche gli Stati Uniti, considerando il maxi-programma di 1,9 trilioni di dollari che metterà molti soldi nelle tasche degli americani.
E in Europa? Abbiamo il #RecoveryPlan o #Nextgeneration.
Le imprese indicano che si muoveranno in tre direzioni adottando investimenti in: soluzioni digitali, green, ricerca e sviluppo.
E le prime due sono proprio quelle di Nextgeneration.

Altro tema, la sostenibilità ambientale #ESG.
Se ne parla moltissimo e non credo debba considerarsi una moda o un costo per le imprese. Credo come molti, invece, sia
una grande opportunità per l’economia per tornare a crescere.

Il processo mentale nell'investimento - Manilo Lettieri

“Il tempo e la pazienza possono più della forza o della rabbia.” (Jean de la Fontaine in “Ira e mitezza”)

…. Ma anche più della paura e dell’irrazionalità….. aggiungo.

Spesso lo sprechiamo, talvolta lo rincorriamo, ma quando dovremmo sfruttarlo per controllare l’emotività, decidiamo di consumarlo.
Per alcuni investitori il tempo può rappresentare una variabile trascurabile, per altri è una variabile insormontabile.
Ricordo che agli inizi della mia carriera, quando parlavo di obbligazioni decennali (altri tempi), sembrava di parlare di una scadenza così lontana, ed invece ad oggi di decenni ne sono già trascorsi 2, e siamo nel pieno del 3°.

Ci sono stati casi dove la paura prendeva il sopravvento su tutto e, al primo cedimento, si disinvestiva tutto.

È da comprendere, perché è insito nella natura di ciascuno di noi avere paura.

Ma se osserviamo con la giusta pazienza e consapevolezza, ecco che spesso il tempo ci aiuta a superare la paura e l’irrazionalità, traendone dei significativi vantaggi.

ML

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